L’AUTOMOBILE ALTRI TEMPI TERIGE DIECI METRI DAL MARE IL SECONDO VIAGGIO
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L’AUTOMOBILE

MIO ZIO ERA L’UNICO IN PAESE A POSSEDERE UN’AUTOMOBILE…

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ALTRI TEMPI

A QUEL TEMPO, SUBITO DOPO LA GUERRA, MIO PADRE COMPRAVA IL CARBONE CHE I BOSCAIOLI CUOCEVANO NELLE MACCHIE INTORNO AL PAESE E LO PORTAVA IN CITTA’: QUI, E’ ALLE PORTE DI FIRENZE…

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TERIGE

TERIGE VIVEVA DA SOLO IN UNA RUSTICA E SPOGLIA CASETTA DI PIETRA TRA I CASTAGNETI DEL SASSOFORTE; SCENDEVA IN PAESE SOLO PER COMPRARE TABACCO TRINCIATO, SALE E POCO ALTRO E NON AMAVA I VISITATORI: QUANDO IL SUO CANE, ABBAIANDO A DISTESA, LO AVVERTIVA DI QUALCUNO CHE SI AVVICINAVA TROPPO, TERIGE, SE ERA IN CASA, RITIRAVA SVELTO LA SCALETTA A PIOLI CHE […]

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DIECI METRI DAL MARE

NON SO SE C’ E’ ANCORA MA A QUEL TEMPO L’ESTATE ERA NELLA CASETTA DIECI METRI DAL MARE…

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IL SECONDO VIAGGIO

OLIMPIA ERA ASSOLATA E DESERTA MA NELL’ARENA IL DISCOBOLO DANZAVA IL SUO LANCIO…

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IL PRIMO VIAGGIO

21 ANNI: ALLORA ERA LA MAGGIORE ETA’ E IO LA CELEBRAI CON DUE AMICHE E UNA SORELLA, GUIDANDO PER 6000 KM LA MIA AUTO, IN UNO STRAORDINARIO VIAGGIO IN GIRO PER LA SPAGNA FINO ALLE SFACCIATE SCIMMIETTE DI GIBILTERRA E ALLE ONDE LUNGHE, SONORE E FREDDISSIME DELL’ATLANTICO…

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EMOZIONI

ERA L’INZIO DELLA PRIMAVERA, AVEVO L’AUTO DI MIO PADRE E CI ASPETTAVA UN POMERIGGIO TUTTO PER NOI ALL’ABBAZIA DI SAN GALGANO…

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L’ETA’ DELL’ORO

Già 17 anni e uno spericolato corteggiatore, Mario, che, per sorprendermi e farsi notare anche di piu’, lancia un cespuglio di fiori gialli dall’alto del tetto dei lavatoi pubblici del paese in cui tornavo a passare le mie spensierate vacanze estive. Con me Elena e Anna ma chi l’altro ragazzo sul tetto?

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UNA DOMENICA AL MARE

IL MARE ERA A 12KM DALLA CITTA’ E VI ANDAVAMO IN BICICLETTA PERCHE’ BUS NON CE N’ERANO ANCORA: CI PORTAVAMO ANCHE L’OMBRELLONE E QUALCOSA PER IL PRANZO E RESTAVAMO FINO A SERA…

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LA PRIMA CASA

La mia prima casa, al secondo piano, aveva un balcone affacciato sull’unica piazza del paese dal quale mi divertivo a guardare, così dall’alto, chi vi passava o sostava o chi, seduto sul muretto, apettava il suo turno da Diaz il barbiere; qualcuno arrivava o partiva con qualche rara auto dalla via principale che mi si apriva […]